San Martino di Tours - Avesa

La Torre

Il campanile della parrocchiale di San Martino, in stile neoclassico, fu progettato dall'architetto veronese Giuseppe Barbieri. I lavori iniziarono nel 1826 e si conclusero nel 1861. La torre, realizzata interamente in pietra calcarea delle cave nei pressi del quartiere, è caratterizzata da una cella campanaria a serliane, sormontata da un tamburo ottagonale e da un cupolino emisferico; l’altezza complessiva è di metri 56,70. Giuseppe Barbieri fu il medesimo progettista di altre notevoli torri campanarie neoclassiche, ad esempio San Michele Extra, Pescantina e San Pietro in Cariano.

La Torre Campanaria

Le Campane

Nel 1862 furono commissionate alla ditta Cavadini di Verona sei campane in tonalità RE bemolle 3 maggiore, che vennero montate su un telaio in legno. Nel 1949 fu sostituito il vecchio telaio in legno con una nuova struttura in ferro e nella stessa occasione il complesso campanario fu ampliato a nove voci con l’aggiunta di tre campane più piccole; i lavori furono eseguiti dalla ditta Colbachini di Padova. Nel 1983 si incrinò la campana maggiore, che venne rifusa dalla ditta De Poli di Vittorio Veneto (TV).

Nel 1862, con l’installazione del complesso campanario, si formò anche la squadra campanaria, dalla quale uscirono molti suonatori di notevole abilità, che diedero importanti contributi all’arte campanaria non solo di Avesa ma anche della città di Verona. Tra i maestri più importanti ricordiamo Ferruccio Peroni (? - 1966) e Giancarlo Tommasi (1933), uno dei più grandi protagonisti dell’arte campanaria veronese, fondatore e primo presidente dell’Associazione Suonatori di Campane a Sistema Veronese.

Anno 1983. La nuova campana maggiore in esposizione sul sagrato della chiesa

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