Santa Anastasia

La Torre

La basilica di Santa Anastasia, costruita tra 1290 e il 1481 in stile gotico italiano, è la più grande chiesa della città di Verona. Nonostante sia dedicata a San Pietro Martire, i cittadini veronesi continuano a chiamarla "Santa Anastasia" come una precedente chiesetta che sorgeva nello stesso luogo.

La sua progettazione è attribuita ai religiosi domenicani Benvenuto da Bologna e Nicolò da Imola, i medesimi autori della chiesa dei SS. Giovanni e Paolo in Venezia.

Il campanile, iniziato assieme alla chiesa nel 1290 per essere poi portato a termine tra il 1398 e il 1440, sovrasta armonicamente il complesso absidale della basilica, creando un insieme severo, imponente, e, allo stesso tempo, molto elegante. La struttura muraria è in laterizio, la canna presenta lesene di modanatura e una suddivisione in ripiani con decorazioni ad archetti pensili. La cella campanaria si apre su ogni lato con una trifora a colonne binate ed è coronata splendidamente da una cornice perimetrale in pietra, sostenuta da mensoloni e sovrastata da un poggiolo. La cuspide conica in cotto è solcata verticalmente da otto cordoni in pietra bianca. L’altezza complessiva è di 71,60 metri mentre il lato della sezione, a pianta quadrata, misura 7,80 metri.

Il campanile è sede della Scuola Campanaria Verona in Santa Anastasia, fondata a San Giorgio in Braida nel 1776.

Protagonisti delle vicende di questa torre sono stati i due maestri d’arte campanaria più importanti che la tradizione veronese ricordi: Pietro Sancassani e Mario Carregari.

La Torre Campanaria

Le Campane

1460    Campana del fonditore Gasparino da Vicenza.

1488    Fusione di due campane ad opera del francese Michel in collaborazione col veronese Antonio Zeno. La più grande, di proprietà del Comune, era utilizzata anche per la segnalazione degli incendi.

1555 Campana del fonditore veronese Alessandro Bonaventurini.

1622     Campana dei fonditori veronesi Pietro e Francesco De Levis.

1625    Rifusione della campana grande ad opera di Francesco e Paolo De Levis. La campana, dedicata a Santa Toscana, pesava kg 1400 circa e fu dotata di una ruota in legno.

1649    In seguito ad un’incrinatura, il fonditore veronese Bartolomeo Pesenti offrì al Comune la rifusione della campana maggiore in cambio delle sole spese materiali, come segno di devozione alla Madonna del Rosario. La campana, in tono MIb3, pesava kg 1300 circa.

1650    Campana fusa da Bartolomeo De Pesenti, collocata dapprima sulla vicina chiesa di San Giorgetto e successivamente sul campanile della Basilica.

1817    Sull’esempio di altre chiese cittadine si decise di realizzare un nuovo concerto di cinque campane in scala diatonica maggiore. Il complesso, in tonalità MIb3, fu ottenuto mantenendo la campana grande del 1649 e aggiungendo quattro nuove campane più piccole fuse dal veronese Pietro Partilora. Le campane erano suonate dai cosiddetti "Molinari", cioè i mugnai che lavoravano nei mulini galleggianti sull’Adige.

1821    In seguito all’incrinatura della campana grande il concerto fu interamente rifuso, ancora ad opera di Pietro Partilora, ancora in tonalità MIb3.

1833    Il fonditore veronese Antonio Selegari rifuse il concerto in tonalità RE3.

1839    Il fonditore veronese Francesco Cavadini realizzò un nuovo complesso di cinque campane nella scala musicale di DO#3 calante (DO3 crescente secondo le moderne modalità di rilevazione ed analisi delle note musicali), con la campana maggiore che pesava kg 1561. Il concerto fu montato a sistema ambrosiano.

1840    Si aggiunse al concerto la sesta campana più piccola.

1904    La montatura a sistema ambrosiano fu convertita a sistema veronese.

1923    Il concerto fu ampliato con l’aggiunta di tre nuove campane più piccole, ed il campanile risultò il primo della città ad essere dotato di nove bronzi. Nella stessa occasione fu sostituito l’originale telaio in legno con uno nuovo in ferro, mentre sulle campane furono installati ceppi in ghisa modello Cavadini.

1989    La campana maggiore si incrinò e fu sostituita con una nuova ad opera della ditta Francesco De Poli di Vittorio Veneto, di ottima qualità.

Il nuovo telaio per Sant'Anastasia collocato nel cortile del complesso della ex fonderia Cavadini. Correva l'anno 1923.

Una vista interna della cella campanaria

In primo piano le campane MI3, DO3 e RE3.

Scheda Tecnica

Iconografia delle campane

Campana 1

"9"

DIVINO REDEMPTORI DICATA

LAUDO DEUM VERUM PLEBEM VOCO CONGREGO CLERUM DEFUNCTOS PLORO PESTEM FUGO FESTA DECORO

REFUSA ANNO D.N.J. MCMLXXXIX PONTIFICE JOANNE PAULO II

FONDERIA ING. FRANCESCO DE POLI VITTORIO VENETO (TV) ITALIA

Crocifisso, Santa Rosa, Madonna del Carmine, Santa Elisabetta.

 

Campana 2

"8"

CURIONIS OPERA CONCENTUS GRAVIS SACRUM DOMINICO

ANNO MDCCCXXXIX - DALL ANNO MDCCCXXXIII FUSE CAMPANE CCXXIIII

PIETRO PADRE FRANCESCO E LUIGI FIGLI CAVADINI FONDITORI VERONESI

Nascita Beata Vergine Maria, San Pietro Martire, Santa Maria Assunta, San Domenico

 

Campana 3

"7"

ARCARII NEC PROPRIIS DEVOTAE MENTIS SUNCTIBUS STUPEBANT VINCENTIO SACRUM

ANNO MDCCCXXXIX - DALL ANNO MDCCCXXXIII FUSE CAMPANE CCXXIII

PIETRO PADRE FRANCESCO E LUIGI FIGLI CAVADINI FONDITORI VERONESI

San Vincenzo, San Paolo, Santa Maria Immacolata, un Pontefice

 

Campana 4

"6"

EPISCOPO GRASSERIO NEC NOLENTE RAYMUNDO DE PENAFORT DICATUM

ANNO MDCCCXXXIX - DALL ANNO MDCCCXXXIII FUSE CAMPANE CCXXII

PIETRO PADRE FRANCESCO E LUIGI FIGLI CAVADINI FONDITORI VERONESI

Madonna col Bambino Gesù, San Luigi Gonzaga, San Gaetano, San Raimondo

 

Campana 5

"5"

S ROSAE DICATUM ORD PRAEDICATORUM FERDINANDO I IMPERANTE

ANNO MDCCCXXXIX - DALL ANNO MDCCCXXXIII FUSE CAMPANE CCXXI

PIETRO PADRE FRANCESCO E LUIGI FIGLI CAVADINI FONDITORI VERONESI

San Pietro Apostolo, Santa Rosa, Madonna del Carmine, San Martino

 

Campana 6

"4"

S ANASTASIAE SACRUM CURANTE CURIONE SEDE VACANTE

AD ARMONIAE COMPLEMENTUM IN SEXTA

ANNO MDCCCXL - DALL ANNO MDCCCXXXIII FUSE CAMPANE CCLVI

PIETRO PADRE FRANCESCO E LUIGI FIGLI CAVADINI FONDITORI VERONESI

Santa Maria Addolorata, Trasfigurazione di Gesù, Santa Maria Assunta, San Domenico

 

Campana 7

"3"

S VINCENTIO FERRERI DICATUM

EPISCOPO HERONIMUS CARDINALE NEO ELECTO ME SACRANTE

PREMIATA FONDERIA VESCOVILE DI CAMPANE LUIGI CAVADINI E FIGLIO IN VERONA 1923

San Vincenzo Ferreri, San Pietro Martire, Madonna del Rosario, San Rocco

 

Campana 8

"2"

S ANTONIO A PADUA DICATUM

A FULGURE ET TEMPESTATE LIBERA NOS DOMINE

PREMIATA FONDERIA VESCOVILE DI CAMPANE LUIGI CAVADINI E FIGLIO IN VERONA 1923

Sant’Antonio da Padova, San Zeno, Santa Maria Immacolata, Sacro Cuore

 

Campana 9

"1"

S THOMAE AQUINATIS DICATUM

DA DOMINE PACEM IN DIEBUS NOSTRIS

PREMIATA FONDERIA VESCOVILE DI CAMPANE LUIGI CAVADINI E FIGLIO IN VERONA 1923

San Tommaso d’Aquino, Santo Stefano, Santa Giovanna d’Arco, Sant’Euprepio

© 2015 - 2018 by Scuola Campanaria Verona.